mercoledì 11 gennaio 2012

STARE INSIEME



Noi stiamo insieme. Perchè si dice stiamo insieme? Stare insieme è un'indicazione che mi ricorda il quadro "pastorale americana" o certi ritratti di coppie fiamminghe. Contenute, soffocanti, noiose.


Piuttosto che dire stiamo insieme, potremmo dire "andiamo insieme", "ceniamo insieme", "ci parliamo insieme" (che è sgrammaticato ma è reciproco), "dormiamo insieme", "ci salutiamo insieme", "litighiamo assieme", "facciamo l'amore assieme". Come tutti quegli insieme dinamici che compongono quello che poi, quando ci lasceremo, diventerà "il racconto di noi due insieme".


Poi però stamattina ho letto una recensione di Odifreddi su un libro che mi pare s'intitoli "Dall'Eternità a qui" che ripropone e sviluppa il concetto di relatività del tempo.


Zenone diceva che una freccia scagliata in aria non si muove. Possiamo immaginare istante per istante la freccia ferma in aria ma questo non costituisce un movimento. Ma nel momento in cui determiniamo una posizione della freccia non possiamo affermarne la presenza nella posizione successiva. Quindi è impossibile che la freccia si muova.


Applicandola all'amore, si potrebbe dire quindi che la locuzione "stiamo insieme" è la più corretta dopotutto. Noi, ora, in questo momento, e solo in questo istante, "stiamo insieme". Ma non è possibile, come la freccia non vola, avere una relazione in un lasso di tempo. Solo momenti circoscritti d'amore.

Nessun commento:

Posta un commento